Articoli per il mese gennaio, 2011
A Davos, il World Economic Forum sfiducia il governo Berlusconi e commissaria la classe dirigente in Italia.

di FEDERICO RAMPINI-Repubblica Gli altri leader europei vengono qui per “dare la linea” al World Economic Forum. In 48 ore si succedono a Davos Nicolas Sarkozy, David Cameron, Angela Merkel: espongono una visione dell’Europa, le loro ricette per la ripresa, le strategie verso l’America e i paesi emergenti. All’Italia tocca un ruolo diverso a Davos: […]

Share
Berlusconi: le ultime parole famose?

http://tv.repubblica.it/copertina/videomessaggio-di-berlusconi-mai-fuggito-dai-giudici/60902?video=&ref=HRER3-1 Tweet This Post

Share
Gheddafi continua a fare shopping in Italia.

La Lybian Investment Authority, fondo di investimento pubblico della Libia ha acquistato una partecipazione del 2,01% nel capitale del gruppo Finmeccanica, azienda italiana che opera nella difesa. I primi contatti tra la società italiana e il governo guidato da Gheddafi risalgono al 2007, quando Agusta Westland ha venduto al Paese nordafricano elicotteri Aw 109 e […]

Share
Confindustria scarica Berlusconi?

“Nei primi mesi della crisi il governo ha tenuto i conti pubblici a posto e abbiamo visto invece cosa succede in Portogallo e Spagna, ma ora serve di più: da sei mesi a questa parte l’azione del governo non è sufficiente”. Lo afferma la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, intervistata da Fabio Fazio durante la […]

Share
Ci ha insegnato il significato di non dimenticare. Sarà impossibile dimenticare Tullia Zevi.

Tullia Zevi nasce a Milano il 2 febbraio del 1919, figlia di un avvocato antifascista. Da liceale, durante una vacanza in Svizzera, viene a sapere dal padre che non farà ritorno a Milano. E’ il 1938, anno della promulgazione delle leggi razziali. “Quel giorno abbiamo scoperto la diversità – dirà in un’intervista del 2008 a […]

Share
Confused Italian Approaching Obsolescence. CIAO, Italia.

(fonte: repubblica.it). Un ‘ragazzo carino e di potere’ che, con un duro lavoro, è riuscito ad avere a disposizione la settima economia mondiale e a costruire dal nulla la sua impresa di comunicazioni, ora è in difficoltà e, non riuscendo a venire fuori dai suoi problemi sessuali, si rivolge al principale commentatore americano di vicende […]

Share
Mentre Berlusconi dice “mi sto divertendo”, il New York Times scrive: “Spiegare questa storia ai lettori americani è una vera sfida”.

(fonte: repubblica.it) “In Italia, dove una facciata di moralità cattolica nasconde una alta tolleranza di rapporti illeciti, Berlusconi è stato segnato dagli scandali per anni. Ma questa volta, con il premier che rischia l’incriminazione e con le intercettazioni che presentano un quadro di un sordido mondo di orge e ricatti di prostitute, le cose cominciano […]

Share
“Tutto è ormai pubblico, tutto è inevitabilmente politico. Anche l’ultimo atto: si dimetta, e vada a difendersi, se può, nel tribunale della Repubblica, evitando di distruggere il tempio con se stesso.”

Il capolinea Silvio Berlusconi- repubblica.it SIAMO dunque arrivati alla domanda capitale del tragico quindicennio berlusconiano: può governare un Paese democratico un leader che da giorni è lo zimbello del mondo per i festini con minorenni prostitute, pagate e travestite da infermiere per eccitare il satrapo stanco? Con ogni evidenza no. In qualsiasi Paese normale un […]

Share
Il caso Fiat: tutto, ma proprio tutto quello che non va dopo il referendum a Mirafiori.

La classe operaia deve tornare in Paradiso, di EUGENIO SCALFARI-la Repubblica. ANZITUTTO l’aritmetica. A Mirafiori ha votato il 94 per cento dei dipendenti, 5.136, tra i quali 441 impiegati, capireparto e capisquadra. Le tute blu, cioè gli operai veri e propri, erano dunque 4.660 in cifra tonda. I “sì” all’accordo sono stati il 54 per […]

Share
Perché Alemanno ha fallito?

Gianni Alemanno deve decidere sulle nuove deleghe dopo l’azzeramento della giunta. Berlusconi preme per i finanziamenti alla capitale. Ma il ministro e la Lega resistono. Come dimostra la “parentopoli”, gli ex fascisti si sono adeguati alla peggiore politica di CURZIO MALTESE-Repubblica. In bancarotta e con l’incubo Tremonti fallisce il sogno dei “bravi camerati”. In queste […]

Share
Il crollo della Giunta Alemanno: “È un grande passo indietro, qualcosa che nella città di Roma non si vedeva dai tempi di Sbardella.”

« La cosa più grave è che tutto questo è stato deciso in un vertice con Cicchitto e Gasparri. Avevamo fatto la legge per eleggere direttamente i sindaci, non per tornare ai tempi in cui due potenti della coalizione che ha vinto le elezioni decidevano chi faceva o non faceva l’assessore. È un grande passo […]

Share
Disastro Alemanno, ovvero il fallimento strutturale della Destra al governo della Capitale.

Cedimento strutturale della Giunta Alemanno. Il Comune di Roma crolla. Ma Luca Gramazio, capogruppo del Pdl in Campidoglio ha detto: “La decisione del sindaco di azzerare e rimodulare la giunta capitolina, è una scelta che condividiamo e che deve essere realmente finalizzata a rilanciare una nuova stagione di governo della Capitale. L’esperienza di governo fino […]

Share
Roma: crisi politica della Giunta Alemanno.

Il sindaco Alemanno ha azzerato la giunta. Il primo cittadino ha ritirato tutte le deleghe agli assessori e ai consiglieri delegati riservandosi un paio di giorni per decidere sulle nuove nomine e sull’ingresso di nuovi assessori. Beh, buona giornata. Tweet This Post

Share
“Perché il 2011 sia migliore del 2010, è cruciale che la crescita diventi un fenomeno più diffuso e non più un fenomeno per pochi.”

PERCHÉ È COSÌ LENTA LA RIPRESA ITALIANA di Francesco Daveri-lavoce.info La ripresa dell’economia italiana nel 2010 è stata lenta. Per due ragioni. Alcune aziende guadagnano quote di mercato, ma ce ne sono molte altre che stanno perdendo competitività, il che fa salire le importazioni. E i consumi privati e pubblici sono frenati dal cattivo andamento […]

Share
Qualcuno dica a quei cretini del centrodestra e ai quei tonti della Lega che la Cina è più vicina di quanto pensino. Magari Tremonti, il furbetto, glielo ha tenuto nascosto.

I prestiti di Pechino ad Atene, Dublino e Lisbona e gli investimenti strategici portafogliopechino, di Marco Del Corona e Giuseppe Sarcina – «Corriere della sera». Il sorpasso è vicino. Nel grande portafoglio cinese presto saranno custoditi più bond europei che titoli di Stato americani. Ieri il vicepremier cinese Li Keqiang era ancora sulla via del […]

Share
“Tutto il Tea Party la odiava” rivela adesso Spencer Giffords, padre della deputata democratica vittima della sparatoria in Arizona. Torna la peggiore America?

(fonte: repubblica.it) Il direttore del Fbi, Robert Mueller, ha dichiarato che la strage è stata frutto di un attacco isolato ed esclude che l’evento possa generare “ulteriori minacce”. A proposito di “Rinascimento americano, un membro del ministero dell’Interno, ottenuto da Fox News e reso noto da Greta Wire nel suo blog, Jared Lee Loughner sarebbe […]

Share
Vi ricordate quando Berlusconi diceva di Putin “il mio amico Vladimir”?

(fonte: repubblica.it) “Il monopolio di Gazprom per tenere i prezzi alti in Europa”. In questo dispaccio – inviato dall’ambasciata di Mosca nel settembre 2008 – si delinea la strategia di Gazprom nei confronti delle esportazioni di gas del gigante russo: “Il monopolio di Gazprom nelle esportazioni – spiega Ivan Zolotov, direttore delle relazioni esterne dell’azienda […]

Share
Le tentazioni autoritarie di un’Europa in crisi.

(pubblicato su 3Dnews, inserto del quotidiano Terra). I colpi di stato al giorno d’oggi non si fanno più con i carri-armati nelle strade, come nel 1956 è successo in Ungheria, ma con l’occupazione politica dell’informazione libera. Succede così che il governo ungherese, guidato da Victor Orban, capo di una coalizione di centrodestra ha varato una […]

Share
Non lasciare soli i giornalisti ungheresi.

Nel giornale assediato “Noi cronisti resistiamo ma non lasciateci soli”,di Andrea Tarquini- La Repubblica La e-mail circolare del direttore è ancora calda su ogni schermo, emozioni e timori li leggi sui volti. «Cari colleghi, questa legge crea una situazione nuova, da voi mi aspetto ancora più coraggio e rigore giornalistico, narrate ancora ai lettori la […]

Share
Il bavaglio al gulash.

(fonte: articolo21.com) La legge bavaglio ungherese è incompatibile con la libera circolazione delle notizie di Franco Siddi* La nuova legge sui mass media in Ungheria che limita in modo pesante la libertà di stampa e introduce forme di censura è motivo di preoccupazione e protesta di tutti i giornalisti italiani e del loro Sindacato internazionale. […]

Share
Marchionne, impara come si fa.

(fonte: Finanzaonline.com) Nel 2010 le vendite di Volkswagen hanno toccato quota 4,5 mln di auto, mettendo a segno un rialzo del 13,9% rispetto a un anno prima. Si tratta di un record per la casa tedesca. L´ottimo dato è frutto di un rialzo delle vendite del 49% in Russia, del 35% in Cina e del […]

Share
Alstom, Ansaldo Nucleare, Areva, Confindustria, Eon, Edf, Edison, Enel, Federprogetti, Gdf Suez, Sogin, Stratinvest Ru, Techint, Technip, Tecnimont, Terna, Westinghouse: Chicco che ti sei messo in Testa?

Pubblicità sul nucleare: diteci chi paga quei 7 milioni di euro, di Oliviero Beha Qualche tempo fa il Ministro Brunetta aveva avuto un’idea tutt’altro che trascurabile: per i programmi tv della Rai nei titoli di coda far scorrere anche i compensi dei singoli, conduttori, autori, ospiti, i costi di produzione, ecc. La cosa finì lì, […]

Share
Il sogno di Berlusconi si avvera in Ungheria.

(fonte: repubblica.it) La pagina bianca del Népszabadsàg ricorda la protesta di Repubblica contro i piani di legge-bavaglio del centrodestra italiano. «La libertà di stampa muore in Ungheria», è scritto sotto la testata, in tutte le lingue dell’ Unione europea. A Budapest un bavaglio che a Berlino ambienti governativi definiscono «in stile tra Putine la Bielorussia», […]

Share
Il caso Battisti: dite al ministro Frattini che chi è causa del suo male, piange se stesso (e il suo “padrone” politico).

di MARCO DAMILANO-http://damilano.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/01/02/battisti-ditalia/ «Basta con le dottrine che difendono i latitanti», tuona il ministro degli Esteri Franco Frattini a proposito di Cesare Battisti. «Con tutto il rispetto per il presidente Lula, non è l’Italia il paese dei desaparecidos, non è che qui in galera si tortura, si uccide o si fanno sparire i detenuti». Giusto, […]

Share

Share
Archivio
Tematiche
Cerca
Follow

Get every new post delivered to your Inbox

Join other followers: