Il bugiardiere.

La mattina del 5 Gennaio di quest’anno, in piena campagna elettorale, Paolo Bonaiuti dice:”Berlusconi non ha mai fatto affari con la politica”.(vedi Repubblica.it del 6 Gennaio, giorno della Befana).

L’allora sottosegretario alla presidenza del Consiglio, braccio destro del premier, si è spinto più in là e ha dichiarato che “se c’è un esempio di politico che non ha mai fatto, che non fa e che non farà mai affari, quello è il presidente Berlusconi”.

E ha concluso: “Tutti quelli che stanno accanto a Berlusconi e che hanno collaborato con lui in questi anni lo possono testimoniare fin dalla sua discesa in politica”.
Paolo Bonaiuti è il portavoce di Belusconi, da quando nel 1996 aderì a Forza Italia e venne eletto deputato. Rieletto nel 2001, diventa sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, carica che mantiene fino alla sconfitta elettorale della Cdl. Paolo Bonaiuti è stato di nuovo eletto nelle file di Forza Italia..

Se Silvio Berlusconi ha un talento naturale alle bugie, universalmente riconosciutogli, sia in Italia che all’estero, Paolo Bonaiuti, per ruolo, gliele ha messe in bella copia. Anche questo è un lavoro e qualcuno doveva pur farlo. Sotto certi punti di vista è un bel mestiere, il bugiardiere. Ci si può sbizzarrire. Lui lo ha fatto bene, molto bene.

Però c’un però. Paolo Bonaiuti, secondo indiscrezioni della stampa è candidato a ricoprire la carica di vicepresidente della Commissione di Vigilanza della Rai, la cui nomina dovrebbe avvenire venerdì prossimo. Poiché è a tutti noto che la vicenda Rai è legata alla più ampia vicenda del mercato delle tv in Italia, in cui Mediaset ha un ruolo più che rilevante, secondo la Ue eccessivamente rilevante, la qual cosa è a sua volta strettamente connessa alla necessità di una legge sul conflitto di interessi, nominare il portavoce di Berlusconi, capo di Forza Italia, capo della Cdl, capo di Mediaset alla Vigilanza della Rai è una delle cose più creative che si potessero fare in questo momento.

Paolo Bonaiuti è dotato di creatività, da giovane è stato copywriter in pubblicità, la cosa lo ha aiutato molto nello svolgimento nel compito che ha svolto in questi anni. Siccome è a tutti noto che la pubblicità dice la verità, solo la verità, tutt’altro che la verità, la frase, sotto forma di head line pubblicitaria “Berlusconi non ha mai fatto affari con la politica” dovrebbe essere iscritta al festival della pubblicità di Cannes, vincerebbe un grand prix.

Se la pubblicità è autorizzata a dire piccole o grosse bugie, tanto è solo pubblicità, la politica, che pure è l’arte del possibile, dovrebbe come minimo stare più attenta quando le spara grosse.

Dunque, la domanda è semplice: può il portavoce di Berlusconi diventare il vicepresidente della Commissione parlamentare di Vigilanza della Rai? A questa domanda dovrebbero rispondere il Presidente della Camera e il Presidente del Senato. Prego, ne hanno facoltà. Beh, buona giornata.

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