Che peccato.

E’ morto a Los Angeles Robert Altman. Il regista di Mash, Nashville, America Oggi, Pret a Porter, Gosford Park e da ultimo Radio America, aveva 81 anni e nel 2006 aveva ricevuto l’Oscar alla carriera.

“Mash” fu il suo primo film che vidi. Era l’epoca della guerra in Vietnam e vedere una parodia della guerra in quei momenti così brutti dava il senso allegro della genialità.

Anni dopo, nacque la mia prima figlia, Martina e una della canzoni di “Nashville” divenne la sua canzone: “I’m easy.”

Pensiamo spesso male della cinematografia americana, troppo roboante e commerciale. Una volta venne in Italia John Landis, quello dei “Blues Brothers” e di “Lupo mannaro americano a Londra.” Disse che spesso noi europei ce l’abbiamo con i film americani, che monopolizzano le sale, togliendo spazio ai film d’autore. Disse che era vero, ma che quello che generalmente chiamiamo film americano è in realtà un film internazionale, un prodotto commerciale di intrattenimento, nato per tirare su molti dollari, in tanti mercati locali. E che questo modo di concepire il cinema come business sbanca- botteghini penalizzava anche il cinema d’autore americano.

Se è vero quanto dice Landis, con la scomparsa di Altman, il cinema americano ha perso un autore, noi altri buoni film americani. Che peccato. Beh, buona giornata.

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