La bufala delle nevi.

Piccola storia di una bufala. Eccola: “Numerosi gli incidenti sugli sci a S.Silvestro in Trentino Alto Adige: tra i feriti anche il comico Claudio Bisio. Ieri pomeriggio si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale di Bolzano. Stretto riserbo sulla sua prognosi.” L’agenzia Ansa batte questa notizia alle 14,38 del 1 Gennaio 2007. Ma è, appunto una bufala.

Alle 16 e 48 della stesso giorno, l’Ansa corregge:” Bisio, dato per ferito sugli sci in Alto Adige, sarebbe invece in Marocco. Il tutto è nato da un equivoco all’ospedale di Bolzano, dove ieri è stato visitato per traumi da sci un omonimo del comico. Lo stretto riserbo dei medici è stato interpretato dai giornalisti come conferma che si trattava del comico ligure, ma ad un più approfondito controllo della notizia è emerso che il Claudio Bisio infortunato è un omonimo romano.”

Tutto bene quello che finisce bene? No. La bufala è stato ripresa senza il minimo indugio da molte altre fonti di informazione, in modo acritico, inconsapevole, credulone, dunque, colpevole.

Il 2007 nasce all’insegna di un giornalismo improvvisato e un poco cialtrone. Se c’è stato uno scambio di persona vuol dire che nessuno ha controllato. Se i medici anno dichiarato “stretto riserbo” hanno semplicemente esercitato il dovere della privacy del paziente.

C’è anche una buona dose di cinismo e maleducazione, visto che il signor Bisio che si è fatto male è una persona in carne e ossa, alcune delle quali si sono fratturate. Le persone valgono meno dei personaggi? A lui neanche scuse e auguri di pronta guarigione, visto che da un letto d’ospedale è finito per sbaglio agli onori della cronaca?

E poi, chi è omonimo di chi? Claudio Bisio da Genova è meglio di Claudio Bisio da Roma? Troppo facile sostenere la tesi dello “scivolone” dell’Agenzia Ansa, e, come in una reazione a catena delle altre fonti che hanno amplificato la bufala, soprattutto perché nell’incidente uno si è fatto male sul serio, l’altro ne ha forse ricavato un poco di notorietà indesiderata: perché tutti devono venire a conoscenza che se ne stava per i fatti suoi in Marocco?

A questo punto, sarebbe bello sapere che ne pensa Boris Biancheri, presidente dell’Ansa, ma anche presidente della Fieg, la federazione degli editori che non firma, non vuole firmare il rinnovo del contratto dei giornalisti. Non ne vogliono neanche sentirne parlare, nonostante gli appelli del Governo a sedersi, almeno, attorno a un tavolo.

E’ questo il nuovo modello di giornalismo che tanto si vuole imporre ai giornalisti e, di conseguenza, ai lettori e all’opinione pubblica italiana? Beh, buona giornata.

Share this nice post:
Share this nice post:
Share and Enjoy:
  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks
Share

Rispondi


Share
Archivio
Tematiche
Cerca
Follow

Get every new post delivered to your Inbox

Join other followers: