Con una tempestività degna della Protezione civile, in sole due ore e per giunta nel giorno di Pasqua, avviati i controlli in Rai sui danni provocati dalla scossa sismica contro Anno zero.

ANSA.

“La tv pubblica non può comportarsi in questo modo”: parole di Silvio Berlusconi che dalla tendopoli di Monticchio, vicino l’Aquila, riapre le polemiche su Michele Santoro e sulla sua maniera di fare tv. Oggetto delle affermazioni (che Donadi dell’Idv, Italia dei valori, addita come nuovo ‘editto bulgaro’) la puntata di Annozero di giovedì scorso dedicata appunto al terremoto in Abruzzo.

Trasmissione che non è piaciuta neppure al presidente della Camera Gianfranco Fini che, anche lui in visita in Abruzzo, la definisce, poco prima del premier, “indecente” e “l’unica cosa stonata in questa tragedia” . Nel pomeriggio il presidente della Rai Paolo Garimberti e il direttore generale Mauro Masi annunciano di aver avviato sulla puntata “tutti gli approfondimenti previsti dalla normativa vigente e dai regolamenti aziendali”.

Al tempo stesso ribadiscono “pieno e forte sostegno alle azioni svolte dalla Protezione Civile per il terremoto in Abruzzo”. Una solidarietà che Masi ricorda di aver già espressa sin dal primo momento. Fatto sta che la polemica monta: e se Giorgio Merlo del Pd e Giorgio Lainati del Pdl, entrambi vicepresidenti della Vigilanza Rai, concordano nel chiedere un intervento dei nuovi vertici dell’azienda, Vincenzo Vita e Giuseppe Giulietti, esponenti di Art21 e del Pd, invece ritengono “grave” l’attacco del premier. Infine è il leader del Idv, Antonio Di Pietro, ad intervenire stigmatizzando come “indecenti le pretese di Fini e Berlusconi”. (Beh, buona giornata).

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