La gallina dalle uova d’oro.

La Cbs, uno dei maggiori network televisivi statunitensi, ha deciso che la nuova campagna pubblicitaria sarà pubblicata sui gusci delle uova.

Sembrava che la pubblicità negli Usa avesse conquistato tutti gli spazi possibili, ma dal prossimo Settembre gli americani se la ritroveranno sugli scaffali dei supermercati: 35 milioni di uova da incidere con il laser con i nomi di sit-com o serial polizieschi, come il popolare CSI.

E’ una notizia emblematica, come dicono i sociologi: una rete televisiva americana fa pubblicità sulle uova, il principale ingrediente della prima colazione negli Usa.
Vuol dire che la tv, anche per un grande network tv non produce più effetti pubblicitari desiderati.

In tutto il mondo occidentale la pubblicità cambia strada, esce dalla tv, che ormai non persuade.

Non da noi. L’Auditel detta ancora legge, l’Upa ha appena rieletto per la dodicesima volta consecutiva lo stesso presidente, nel segno della continuità della superstizione del totem televisivo, che infatti è anche il presidente di Auditel.

L’Europa ci chiede di cambiare sistema, perché poco competitivo, non permette l’arrivo di nuovi soggetti.

Il nuovo governo italiano sa che se tocca il sistema duopolistico si ingrifa il centodestra, se tocca la Rai si incazza la nuova maggioranza.

Gli americani fanno pubblicità sulle uova e per noi non è carino scoprire di essere più arretrati del culo della gallina. Beh, buona giornata

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