La pubblicità globale va male.

Interpublic: -5,6%. WPP: -5,8%. Omnicom : -14%. La recessione ha colpito i big della comunicazione mondiale.

Il dato peggiore è quello segnato da Omnicom Group, le cui revenue sono scese del 14% a livello mondiale. Fra le diverse aree, l’advertising (che vale il 44% del business della holding), perde il 12,8%, il Crm il 13%, le relazioni pubbliche segnano un -17,4% e le altre specializzazioni il -20,1%. La conseguenza è una riduzione dei profitti del 21,2% (dai 208 milioni di dollari del primo trimestre 2008 ai 164 milioni di questo primo quarter dell’anno).

-5,6% il calo di fatturato registrato da Interpublic (IPG), con una perdita operativa di 81,9 milioni di dollari, 41,6 dei quali dovuti al costo dei licenziamenti di 2.800 addetti, circa il 6% del totale. La ristrutturazione della forza lavoro ha comunque contribuito a migliorare il margine operativo di IPG, salito dal 3,9% al 6,2% anno su anno.

Per WPP, il risultato a perimetro costante è un -5,8%, dovuto anche in questo caso “alla riduzione della spesa da parte dei clienti come reazione alla crisi economica e finanziaria globale”. La holding guidata da Sir Martin Sorrell registra un margine operativo inferiore a quello del 2008, ma in ogni caso superiore alle aspettative: anche per WPP ciò deriva da un taglio dei costi al personale, ridotto di 3.505 unità (il 3,1%). Il gruppo mette inoltre in cantiere la possibilità di ulteriori tagli, affermando che “sul breve periodo continueremo a concentrarci sul mantenere l’equilibrio fra la probabile caduta delle revenue, e i costi e il numero degli addetti”.

L’area più colpita è stata quella degli Stati Uniti. Male anche Spagna, Italia e Danimarca. Beh, buona giornata.

Share this nice post:
Share this nice post:
Share and Enjoy:
  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks
Share

Rispondi


Share
Archivio
Tematiche
Cerca
Follow

Get every new post delivered to your Inbox

Join other followers: