Correva l’anno 2009: l’Italia di oggi in cifre non è un bello spettacolo.

(da www.unaltraeuropa.eu)

975.000 famiglie (2.427.000 persone) in Italia sono in condizioni di povertà assoluta (minimo 910 euro, massimo 1248 euro a disposizione con almeno tre componenti).

Tra i 230 e i 250 miliardi di euro si valuta l’ammontare dell’evasione fiscale pari ad 1/3 del Pil italiano, per un ammontare equivalente a 10 finanziarie.

L’Italia ha la spesa sociale tra le più basse d`Europa (25,5% del Pil contro la media europea del 26,7%).

I lavoratori e le lavoratrici italiane vengono retribuiti il 20% in meno rispetto alla media europea.

Il 10% delle famiglie più ricche in Italia detiene il 50% della ricchezza nazionale.

1.500.000 i disoccupati in Italia nel 2008.

Sono almeno 400.000 i lavoratori che in Italia solo dall’inizio del 2009 hanno perso il lavoro.

2,5 milioni i disoccupati previsti entro il 2010.

2.467 euro in Italia la perdita del potere d`acquisto delle retribuzioni dei lavoratori tra il 2002 e il 2008.

Circa 1300 omicidi bianchi (morti sul lavoro) ogni anno.

Zero gli imprenditori in carcere per essersi resi responsabili direttamente o indirettamente di incidenti sul lavoro.

Solo il 46% dielle donne in Italia riesce ad avere un impiego (siamo all’ultimo posto in Europa).

6 milioni 743 mila le donne da 16 a 70 anni vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della vita.

5 milioni di donne vittime di violenza sessuale (23,7%). Il 69,7% degli stupri è opera di partner, il 17,4% di un conoscente. Solo il 6,2% è stato opera di estranei.

Appena il 7,5% delle donne denuncia la violenza che subisce dentro le mura di casa.

6.5 miliardi di dollari è il patrimonio familiare della famiglia Berlusconi (stima per il 2009).

Circa 35 milioni di tonnellate di rifiuti prodotti in Italia ogni anno.

Solo 700 mila tonnellate destinate al riciclo.

Quasi il 30% delle emissioni di Co2 (il maggior responsabile dell’effetto serra) viene prodotto in Europa dal trasporto su strada.

500 milioni di tonnellate circa di Co2 prodotti solo dall’Italia.

Solo l`1,65% delle merci è trasportato su rotaia in Italia.

37% delle famiglie italiane sono raggiunte dalla banda larga.

11 milioni di famiglie in Italia non hanno un pc.

Nella Comunità Europea i cittadini di età compresa tra i 25 e i 34 anni laureati rappresentano il 30%. In Italia la media scende al 19%. Per la fascia di età compresa tra i 35 e i 44 anni scende ulteriormente al 14%, mentre per quella dai 45 ai 64 anni scende al 10%.

Il 21% dei giovani in Italia tra i 18 e i 24 anni aveva solo un diploma di scuola inferiore (2006).

150 i titoli che in Italia vengono pubblicati ogni giorno.

Sono 24 milioni gli italiani che hanno letto almeno un libro in tutto il 2007 (44% della popolazione).
Le donne leggono più degli uomini: quasi il 50% contro il 37% degli uomini.

Sono 940.000 in Italia gli alloggi rimanenti di quella che era l’edilizia pubblica (ex IACP). Di questi solo 768.000 in locazione. In Francia gli alloggi pubblici sono 3,9 milioni. In Inghilterra tra gestioni comunali Housin Associations sono 4,9 milioni.

Più di 500.000 mila le coppie di fatto in Italia.

Meno di 100 in Italia i comuni che hanno istituito un registro delle unioni civili.

Solo il 14% delle domande agli asili nidi comunali vengono accettate nelle grandi città.

La spesa statale per l’istruzione è di 52 miliardi di euro pari al 4,7 del Pil nazionale. La media OCSE di spesa per l’istruzione è di 5,4%.

L`1,6% della spesa pubblica totale italiana viene destinata all’istruzione universitaria a fronte di una media europea del 2,8% e di una media Ocse del 3%,

8.026 dollari è quanto lo Stato italiano spende per ogni studente universitario, a fronte di una media Ocse pari a 11.512 dollari.

1,1% del Pil in Italia viene destinato alla ricerca e sviluppo a fronte di una media europea del 2% e una media Ocse del 2,5%.

Sono almeno 535 milioni di euro i finanziamenti che lo Stato italiano destina alle scuole private

4.732 milioni di Euro i costi stimati ufficialmente per la costruzione del Ponte sullo stretto di Messina.

8 miliardi di euro sono andati in aiuti alle banche con il Tremonti bond.

Zero sono stati i direttori delle banche rimossi per aver speculato nei subprime.

Sono 4.520 euro di media la pensione sociale pagate in Italia per 775.501 italiani. Circa 376,6 euro al mese.

10 mila pensioni all’anno per più di 50 mila euro di media ognuna eroga l`INPS per i dirgenti d`azienda.

3,5 miliardi di euro il passivo del fondo per le pensioni dei dirigenti d’azienda che è stato messo a bilancio dell’INPS.

10 mila euro annui di pensione è la media percepita dai lavoratori dipendenti.

Il 53% delle donne in Italia percepiscono una pensione.

Il 56% delle erogazioni pensionistiche vengono percepite da uomini.

Tra il 20% e il 30% è quanto prendono in meno di stipendio le donne rispetto gli uomini svolgendo le stesse mansioni lavotrative. (Beh, buona giornata).

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