Fine del Limbo.

Il Limbo riflette “una visione eccessivamente restrittiva della salvezza”, afferma la Commissione teologica internazionale, e la misericordia di Dio è più grande anche del peccato originale non sanato dal battesimo.

La Chiesa dunque non pensa più a al Limbo, quel non-luogo in cui avrebbero speso l’eternità, privati della visione di Dio, i bimbi morti senza essere stati battezzati. Dunque, il Papa ha abolito il Limbo. Infatti, il documento che abolisce ufficialmente il limbo e che era alla discussione della Commissione teologica internazionale dal 2004, quando questa era presieduta dal cardinale Ratzinger, è stato sottoposto al Papa dall’attuale presidente della Commissione, il cardinale William Levada, che ha incontrato il Papa lo scorso 19 gennaio. Benedetto XVI ha approvato il testo e ne ha autorizzato la pubblicazione.

E’ straordinaria la coincidenza con la nascita del Partito democratico: anche gli ex comunisti escono dal Limbo della storia della politica italiana, dal Dopoguerra ad oggi. Diciamo che il Pd deve ancora essere partorito, ma siccome si prevedono più o meno 9 mesi di gestazione, i genitori, cioè i Ds e la Margherita, hanno deciso di mettere al mondo questo neonato partito.

Si sono dette molte cose e molte se ne diranno: la più vera di tutte è che il Pd è la vera novità prodotta dal nostro sistema dei partiti, dopo quasi cinquant’ anni di Dc, e della Guerra Fredda, dopo la fine della Prima Repubblica, decretata dallo scandalo di Tangentopoli, che hanno prodotto quindici anni di berlusconismo, cinque dei quali passati al Governo.

Con la fine del Limbo, la Margherita è più che legittimata a fondare un nuovo partito con quelli che un tempo “mangiavano i bambini”.

Con la nascita del Pd si sta provocando uno scisma, un sisma e, per qualcuno, un cataclisma.

C’è uno scisma a sinistra: Mussi non se ne va, semplicemente Mussi non entra, al contrario di Angius, che storce il naso, ma alla fine ci va.

Mussi pare voglia dare vita a un movimento, con tanto di rappresentanti tra gli eletti, che possa in un qualche modo produrre la rinascita di una formazione di sinistra in Italia. C’è molta commozione e passionalità nelle posizioni espresse da Mussi: come fosse una scelta obbligata dalla coerenza, quindi subita, per via delle circostanze.

In realtà, lo smottamento, dal centro-sinistra verso la sinistra può determinare, e a questo si è riferito espressamente di recente lo stesso Bertinotti, un nuovo composto chimico, che renda solubile l’attaccamento alla tradizione post comunista. In altre parole, non c’è più da “rifondare”il partito comunista. C’è da tentare la strada di una sinistra non più rivoluzionaria contro il Capitale , ma radicale sui temi del Lavoro, e quindi della solidarietà e dell’uguaglianza, della differenza. Dalla lotta di classe, al confronto pacifico tra le classi. Scontro olimpico, magari duro, ma non più “eversivo” rispetto alle leggi del mercato.

C’è, poi, un sisma, tellurico, che investe la “sinistra radicale”: Rifondazione e i Comunisti italiani, vissuti di rendita di posizione rispetto alla moderazione dei Ds sono e saranno costretti a ripensare se stessi e il proprio elettorato. E’ escluso un attruppamento meccanico tra il Correntone Ds e gli scissionisti, che dalla fine del Pci diedero vita a un nuovo partito, che poi divennero due: Bertinotti da una parte, Cossutta dall’altra. Dovranno ripensarsi, riorganizzarsi. Tentare di darsi una fisionomia da sinistra europea.

Se, come immaginabile, il Pd alla fine sceglierà l’Internazionale socialista e il Pse, pur nella loro rispettiva modificazione meno socialista e più democratica, magari con l’adesione all’Internazionale del Partito del Congresso dell’India e, udite-udite, dei Democratici americani, potrebbero chiudersi gli spazi al nuovo soggetto a sinistra.

Il cataclisma è tutto del centro-destra, ma non solo. Il centro-destra, ma più semplicemente la Cdl ha esaurito la sua parabola. Il giorno della nascita del Pd coinciderà con la morte del berlusonismo. Si chiude un’ anomalia tutta italiana, se andranno in porto le aperture che potrebbero vedere Berlusconi coinvolto nella telefonia, vero sbocco imprenditoriale di Mediaset, che può finalmente mollare la presa del sistema televisivo, e liberare il mercato e la politica dalla sua presenza asfissiante.

Senza il collante del carisma di Berlusconi, e della sua potenza finanziaria, la Cdl è virtualmente al capolinea. Fini, che non è riuscito a fare la sua Fiuggi Due, rimane col cerino in mano: può fare il capo dello schieramento di destra, che sarà drasticamente ridimensionato nella sua importanza nella politica italiana. Senza più neanche l’ombra di comunisti, gli anti-comunisti spariranno come i dinosauri.

Anche l’Udc di Casini, e il partito di Mastella e quello di Follini sono un poco terremotati: nel nuovo scenario si stanno chiedendo: ma io a che servo, a chi sono utile? Con un gioco di parole: io che “centro”?

La conta si avrà con le elezioni europee del 2009. Poi, chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato. Molti si scorderanno il passato.

E’ la fine del Limbo. Lo dice il Papa, lo dice Prodi. Ma è anche la fine del Limbo per le forze della cultura, della società, della vivacità sociale. Si aprono scenari nuovi e promettenti, liberati dalla presenza ossessiva della politica, e dalle sue macerie, dal suo controllo su tutto e su tutti.

Forza e coraggio: se diventiamo un paese normale possono succede cose eccezionali. Vogliamo cominciare? Beh, buona giornata.

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Una replica a “Fine del Limbo.”

  1. martina ha detto:

    Paese normale? Immagina l’arrivo di un alieno a Fossombrone, fra 5 anni. Chiede ad un passante: quali schieramenti politici avete in Italia? Il passante risponde: Il Partito Democratico e il Partito della Libertà. L’alieno esclama: Fantastico! Democrazia e Libertà, non ci sono i cattivi nel vostro paese!
    Diciamo che per come vanno le cose tanto vale buttare nel cesso tutti i dizionari.
    Peraltro, la Democrazia Cristiana cosa aveva scritto sul suo simbolo? Più che diventare un paese normale, abbiamo chiuso il cerchio. Amen.

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