Ma guarda un Po.

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al provvedimento per lo stato di emergenza per la siccità nel fiume Po. Lo annuncia il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Letta, parlando di una ‘cabina di regia che consentirà l’attivazione delle riserve idriche per fare fronte all’emergenza’.

A che serve una cabina di regia? Il motivo per cui il Po è secco è tutta colpa della Lega e dei suoi grotteschi riti celtici, con tanto di ampolla. Un’ampolla oggi una domani, ecco che il Po è rimasto a secco. In verità è rimasta a secco di voti pure la Lega: il Po si deve essere stufato di essere considerato il confine tra la Padania e il resto del mondo.

Anzi, il Po si è anche stufato di essere un neologismo geografico per dare il nome a un territorio che esiste solo nei brutti sogni di Bossi, di Castelli e di Calderoli, menti inquinate e aride proprio come il fiume più lungo d’Italia.

Quanto alla moda delle cabine di regia, questo film lo abbiamo già visto: è brutto, recitato male e non produce successi, né di pubblico né di critica. Beh, buona giornata.

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