Crepa, operaio, crepa. Oggi tre morti sul lavoro.

A Pozzuoli è morto un operaio di 27 anni, nella piazza di via Roma, dove sono in corso lavori di ristrutturazione. Sebastiano Marruso di San Cipriano d’Aversa (Caserta) stava manovrando una gru, quando si è rotto un tubo della pressione idraulica e un pezzo gli è caduto in testa, uccidendolo sul colpo.

Questa mattina verso le 10:30, un operaio di 27 anni è morto folgorato mentre stava effettuando la manutenzione sulla linea elettrica della tratta ferroviaria Torino-Milano nella stazione Livorno Ferraris, in provincia di Vercelli. Il segretario regionale dell’Ugl del Piemonte, Armando Murella, nell’esprimere cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima, ha denunciato come “in questo periodo siano aumentati gli incidenti che avvengono sulle linee ferroviarie”.

A Pomezia, comune alle porte di Roma, un operaio italiano di 42 anni, è morto verso le 11 precipitando da una scala. L’uomo, dipendente di uno stabilimento di serigrafia, l’Edigraf, di via Honduras, doveva riparare un palo dell’illuminazione all’interno dell’azienda. Mentre stava lavorando, la scala si è rotta facendolo precipitare da un’altezza di otto metri. E’ morto sul colpo. Oltre i carabinieri della stazione di Pomezia, sono intervenuti anche i tecnici dell’Ispesl e della Asl Rm H di Albano. Beh, buona giornata.

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