Berlusconi e il suo solito show da guitto di periferia. Che palle.

Show del premier al Quirinale-corriere.it

Giardini del Quirinale, ricevimento per la festa della Repubblica del 2 giugno. Occasione per uno show del premier Silvio Berlusconi. Che non risparmia nessuno: Bersani, Rutelli, alcuni alti prelati, la mamma di un magistrato.

RUTELLI – Il premier dunque è in vena di scherzi e battute. Una signora gli si avvicina e dice: «Presidente, sa che mio figlio è il più giovane magistrato d’Italia?». Risposta: «Poverino, sarà disperato». Poi Berlusconi incontra Francesco Rutelli e la moglie Barbara Palombelli. «Ma come mai è sempre abbronzato?» chiede il premier alla giornalista. Rutelli abbozza una difesa d’ufficio, ma il Cavaliere lo precede: «Ho capito – dice alla moglie -, tu lavori e lui lo mandi al mare». La Palombelli accetta lo scherzo e critica i politici: «Presidente, si sa che non fanno niente». Berlusconi la corregge: «No quelli che governano hanno da fare, sono quelli dell’opposizione che non fanno niente».

BERSANI – Poi arriva lo “sketch” con Bersani. Il premier sta rassicurando un’invitata sulla sua presenza alla parata di mercoledì: «Ci sarò sicuramente, faccio parte della banda». Si accorge della presenza del leader del Pd: «Io faccio la banda ma lui fa la cavalleria; è sempre all’attacco, è inesauribile. Ogni giorno ce ne ha due o tre, mica solo una. Ha una costanza…». Pronta la replica di Bersani: «Faresti meglio a pensare a Bonaiuti: quanti stipendi gli dai? Due o tre?». «No, lavora gratis» ribatte il premier.

CESA E CONTI – Nel mirino del premier anche Lorenzo Cesa e l’ad dell’Enel Fulvio Conti: Berlusconi rivela (fra il serio e il faceto) di aver offerto ai centristi il posto di ministro dello Sviluppo economico aggiungendo però che il partito di Pier Ferdinando Casini «ha preferito restare in vacanza». Poi tocca al sondaggista Renato Mannheimer: «Nonostante lui ho ancora il 62% dei consensi». Di Mario Baldassarri (presidente della commissione Finanze del Senato) dice – a una signora che lo accompagna – che è «saggio ma molto focoso».

PEDOFILIA – Infine arriva il turno di alcuni alti prelati. Berlusconi dice loro di aver difeso «accoratamente» la Chiesa cattolica sotto attacco per gli scandali di pedofilia. Prima però ha raccontato di uno scherzo che gli è stato fatto a una cena di compleanno: un signore travestito da monsignore si è improvvisamente messo a cantare per poi togliersi l’abito talare e rivelarsi un cantante di professione. «Mi ha persino dato la benedizione» dice il premier, aggiungendo infine: «E io che avevo fatto anche una difesa così accorata della Chiesa per alcune cose che stanno accadendo».

GELO CON FINI – L’unico che non può godere dell’inesauribile buon umore del premier è Gianfranco Fini, al quale viene riservata una fugace stretta di mano lontano da occhi indiscreti. Durante il ricevimento il presidente del Consiglio e il presidente della Camera, accompagnato da Elisabetta Tulliani, si sono praticamente ignorati evitando qualunque contatto. Anche con i giornalisti il premier ha mantenuto il più assoluto silenzio, tacendo sull’attacco israeliano alle navi dei pacifisti e sulle questioni di politica interna, come il ddl intercettazioni. «Parlo solo con dichiarazioni ufficiali, tutto quello che dovevo dire l’ho detto» spiega.
Beh, buona giornata.

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