3DNews/USA, storica gaffe in TV di uno sfidante di Obama.

“ Ooops… non ricordo più quale ministero taglierò”
Perry, uno dei candidati repubblicani, dimentica i punti del suo programma
Di Valerio Bassan

Texano, famoso per il suo pugno di ferro, Perry ha dovuto chiedere scusa: “Il candidato perfetto non esiste e io ne sono la prova”. Per gli analisti poltici, però, la gaffe pone fine alle sue speranze di vittoria.

In qualsiasi campagna elettorale, si sa, l’abilità oratoria è importante. Se poi il tuo obiettivo è sfidare Barack Obama, che fa della finezza retorica il suo cavallo di battaglia, lo è ancora di più. Per questo Rick Perry, fino a ieri tra i più accreditati a condurre il partito repubblicano alle elezioni del 2012, pare aver messo una pietra tombale sulle sue ambizioni politiche. Il governatore del Texas è stato infatti protagonista di una gaffe che negli Usa hanno definito “la peggiore di tutta la storia del dibattito politico”: in un confronto pubblico con i rivali alla Casa Bianca, trasmesso in diretta nazionale dalla Cnbc, Perry si è dimenticato i punti del proprio programma elettorale. Colto in errore come uno scolaretto delle elementari, il successore di Bush al governo del Texas ha dovuto fare pubblica ammenda. La gaffe è avvenuta durante un dibattito tra i sette candidati repubblicani per la presidenza, tenutosi mercoledì nell’università di Oakland, nel Michigan.

Perry discute col rivale Ron Paul, elencando i tagli che apporterà ai dipartimenti governativi, da lui considerati uno spreco di denaro: «Oggi ce ne sono troppi. Quando sarò al potere ne eliminerò tre: l’agenzia del Commercio, quella dell’Educazione e…e…ehm…». Di colpo il governatore si blocca, tra lo stupore generale. «Ehm..qual è la terza che volevo dire?», aggiunge con imbarazzo. «Magari sono cinque», «Forse l’Epa, l’ente per la protezione ambientale?», lo prendono in giro gli altri candidati. Perry ride, prova a sdrammatizzare. Ma John Harwood, il moderatore, lo incalza: «Seriamente, è davvero l’Epa la terza agenzia che vuole abolire?». «No, sir», replica Perry abbassando la testa. «Qual è allora?». Perry ricomincia l’elenco con incedere traballante, mentre il pubblico in sala comincia a rumoreggiare: «Commercio, educazione, e…ehm…uhm, vediamo..no, non la so. Non la so» si arrende, dopo aver cercato di sbirciare tra i suoi appunti. «I’m sorry. Oops», conclude.

“Oops”: queste quattro lettere, secondo gli analisti americani, segneranno per sempre il futuro della carriera politica di Perry. Il candidato conservatore, soprannominato dagli oppositori “la sedia elettrica” per le 234 esecuzioni registrate in Texas dall’inizio del suo governo nel 2000, ha dovuto chiedere pubblicamente scusa per “i 53 secondi più imbarazzanti della storia del dibattito politico”. In un collegamento con la Bbc qualche ora più tardi Perry ha ammesso: «Non esiste un candidato perfetto e io in qualche modo ne sono la prova.

Tutti facciamo errori. Non sono un gran dibattitore, lo sapete. Ma se gli Stati Uniti cercano un conservatore dalle radici profonde in grado di raddrizzare l’America, ecco, quello sono io». Il texano si dice convinto che la storica figuraccia non fermerà la sua campagna e anzi potrebbe addirittura avvantaggiarlo, rendendolo più “umano” agli occhi degli elettori. I columnist politici non sembrano però d’accordo: secondo loro infatti la credibilità di Perry come candidato difficilmente si rialzerà dopo la gaffe. Intanto Barack Obama, comodamente seduto nello Studio Ovale a pochi metri dal caminetto acceso, si frega le mani.
Da www.linkiesta.it

°Rispettando le agitazioni sindacali in atto al quotidiano TERRA, questa settimana 3D uscirà solo sul web. Saremo in rete sui siti www.3dnews.it, www.ildiariodilosolo.com, www.marco-ferri.com a partire dalle 24 di oggi.

3DNews, Settimanale di Cultura, Spettacolo e Comunicazione
Inserto allegato al quotidiano Terra. Ideato e diretto da Giulio Gargia.
In redazione: Arianna L’Abbate – Webmaster: Filippo Martorana.

(Beh, buona giornata).

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