Dopo la Innse di Milano, ora tocca al Lasme di Melfi: la calda estate della classe operaia italiana.

Melfi/ Ferrero esprime solidarietà ai lavoratori del Lasme, un’azienda in crisi. “La lotta dell’Innse sia da esempio”-blitzquotidiano.it

Paolo Ferrero esprime solidarietà ai lavoratori del Lasme, un’azienda in crisi che si trova vicino Melfi, in Basilicata. «Quanto accade alla Lasme, ci parla ancora una volta di come in Italia la politica e il padronato intendano affrontare la crisi – ha detto il segretario di Rifondazione Comunista – riversando i suoi costi sempre e solo sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori. Sono ben 174 i lavoratori a cui è stato comunicato che rischiano il posto di lavoro».

Continua Ferrero, affermando che «la Lasme, in gran segreto, nelle ultime settimane, si era trasformata in S.r.l. con l’evidente intento ad aggirare alcuni degli obblighi previsti per la messa in liquidazione di una società per azioni».

Per l’esponente di Rifondazione «sembra, a prima vista, una storia industriale come tante: una famiglia industriale che arriva nel Mezzogiorno grazie agli incentivi statali e regionali, apre la sua azienda, si avvantaggia della diversificazione contrattuale e, alla prima occasione, chiude per spostare la produzione altrove».

«Il sostegno del partito della Rifondazione comunista non è solo un fatto formale – ha concluso Ferrero – Stiamo partecipando con i lavoratori al presidio permanente organizzato per impedire al padrone di portarsi via i macchinari. La lotta dell’Innse non è che un esempio di quello che i lavoratori italiani possono fare: la crisi se la paghino i padroni». (Beh, buona giornata).

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