L’odio e l’audience.

Per fare audience, bianchi contro neri contro ispanici contro asiatici. Succede su ‘Survivor’, uno dei più famosi reality tv, trasmessi negli Usa.
E così, gli autori del programma hanno diviso i 20 concorrenti per razza.
Siccome è quello che si voleva succedesse, è scoppiata subito la polemica.
I
responsabili del programma erano stati accusati nelle scorse edizioni di dare troppo spazio a concorrenti bianchi. Che fare? “Abbiamo deciso di trasformare le critiche in un elemento creativo” ha spiegato il conduttore Jeff Probst. La polemica è scoppiata con il netto anticipo che ci vuole per promuovere un programma tv, il quale infatti andrà in onda il 14 settembre prossimo.

Però, la ragione principale dell’introduzione dell’”elemento creativo”, secondo i critici, sarebbe il calo di spettatori (-25%) registrato nella scorsa edizione. Quel meno 25 avrebbe potuto far addivenire a più miti consigli. E invece no. Per fare audience va bene tutto, anche l’intolleranza razziale.

Poi uno non si spiega perché alcune grandi marche americane disinvestono in tv. Beh, buona giornata.

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