Faccetta tosta.

Pare che Maurizio Gasparri, ex ministro delle Comunicazioni, attualmente deputato di An, abbia detto che “la presenza della Gregoraci a Buona domenica è diseducativa”. Ma lei, al centro dello scandalo vallettopoli e ora, con Sara Varone, nel cast del contenitore pomeridiano di Canale 5, replica: “Se causo disagio con la mia presenza a Buona domenica, posso andarmene”.

La vicenda che ha visto la Gregoraci balzare dal nulla al clamore della cronaca è legata alle sue frequentazioni con un altro membro di An, all’epoca portavoce di Gianfranco Fini, l’allora vicepresidente del Consiglio, nonché ministro degli Esteri.

Gli incontri con il membro di An avvenivano alla Farnesina, secondo quanto riportato dalla stampa, che rese note sia intercettazioni telefoniche che i verbali dell’interrogatorio della Gregoraci.

Il membro di An finì prima agli arresti domiciliari e poi a casa, cioè al Secolo d’Italia, giornale di An. Il fatto fece un certo scalpore perché metteva in luce che il membro di An faceva raccomandazioni per la Rai, presso cui la Gregoraci era legata da un contratto. Il quale contratto fu poi accantonato, per cui la Gregoraci passò a Mediaset, dove tutt’ora partecipa a Buona Domenica.

Quanto meno tardiva la tirata morale dell’on, Gasparri, tutto ciò che c’era di diseducativo c’è già stato: in un luogo di interesse pubblico (il Ministero degli Affari esteri), un membro di An ( partito al governo dell’epoca), incontrava per fatti intimi e privati una valletta che lavorava per la Rai (servizio pubblico).

La Gregoraci lavora adesso per una rete privata, per cui problemi di etica con gli organi pubblici non si pongono. Canale 5 è una rete commerciale, il problema se sia o meno edificante la partecipazione della Gregoraci riguarda esclusivamente i telespettatori, che possono agire col telecomando e gli inserzionisti pubblicitari, che possono non gradire quel programma nelle pianificazioni televisive.

Gratùite, a questo punto, suonano le parole dell’ex ministro, nonché fuori luogo le stesse parole della Gregoraci: non è a lui che deve offrire le proprie dimissioni dalla trasmissione. Queste cose le avremmo potute sentire quando lavorava per il servizio pubblico, al quale ha senz’altro causato imbarazzi e disagi. Anche per Fini e colonnelli non furono rose e fiori.

D’altronde, non si sentirono reprimende moralistiche dell’ex ministro, all’epoca delle frequentazioni della Gregoraci con il membro di An. Farlo adesso, ci vuole una bella faccetta tosta. Beh, buona giornata.

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