Sacconi è un ministro che fa rima con Berlusconi, un economista della paghetta o semplicemente un disertore della vanga?

Una delle cause della disoccupazione giovanile in Italia? Avere ‘cattivi maestri’ e ‘cattivi genitori’. Lo sostiene il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, secondo cui è necessario rivalutare il “lavoro manuale, l’istruzione tecnica e professionale evitando che una scelta liceale sia fatta per sola convenzione sociale e magari non vedendo che un govane ha l’intelligenza nelle mani”.

I giovani, ha detto Sacconi parlando su Radio Rai 1, “sono certamente particolarmente esposti alla disoccupazione soprattutto perché pagano il conto di cattivi maestri e qualche volta di cattivi genitori, perché distratti e cattivi maestri che li hanno condotti a competenze che non sono richieste dal mercato del lavoro”. L’ultimo della classe ha parlato (è ripetente, dopo quello che ha combinato per Alitalia, adesso ripete a memoria che l’intesa Fiat può fare scuola. A lui sì che gli ci voleva la Gelmini!) Beh, buona giornata.

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