Ku Klux Klan a Torino.

A Torino è degenerata la manifestazione organizzata dopo che una 16enne aveva indicato due nomadi come possibili aggressori. Cinquanta persone hanno dato alle fiamme baracche e roulotte e poi hanno impedito ai vigili del fuoco di avvicinarsi.

E’ pazzesco, questa è roba da Ku Klux Klan. Non è stato un nomade. Ma anche se fosse stato un nomade, che facciamo, per colpa di uno li sterminiamo tutti? Che razza di principio di civiltà è questo? E che razza di rispetto è per la vittima dello stupro. Vogliamo che per paura che scoppino gravi incidenti, le vittime degli stupri scelgano il silenzio? E’ stato violato un corpo, offesa un persona o si tratta dell’onore ferito di un branco di scimuniti che si sentono superuomini? O qualcuno per ragioni politiche appicca incendi e poi soffia sul fuoco? E così, tra squadrismo e leghismo estremista si strumentalizza la sofferenza di una donna, che diventa per la seconda volta consecutiva non una persona, ma solo un oggetto, prima di un malsano desiderio poi della cieca volontà di vendetta. C’è da sperare che tornando a casa, fuori dal branco, a tu per tu con se stessi, ognuno si renda conto dell’orrore di quanto accaduto stasera. Un orrore cui si è aggiunta la smentita della ragazza: non sono stata violenta, ha detto agli inquirenti. Beh, buona giornata.

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